LA FIDUCIA CHE TRASMETTE UN UOMO DI SUCCESSO
29 Aprile 2017
Massimo Paci

Se avete fiducia in voi stessi, ispirate fiducia agli altri

13-2-2007  Stadio Olimpico, Roma - Parma 3 a 0, la società decide di esonerare Stefano Pioli e cambiare allenatore. Quando una società cambia allenatore, per il giocatore è sempre un momento particolare, un momento di incertezza in cui le cose possono cambiare in bene o in male. Il giorno che mister Claudio si presenta nello spogliatoio, basta un attimo per capire che si tratta del preludio al successo. Non servono tante righe per descrivere il suo carisma, ricordo che con poche parole, un discorso di 5 minuti appena, catturò l’attenzione di tutti sull’importanza del mettere da parte ogni tipo di egoismo per il bene della squadra. Toccò principalmente i valori del rispetto reciproco e dell’importanza del gruppo. Chi non si allineava a questi valori e credeva più importante il proprio benessere, era fuori. Ricordo bene le sue parole al riguardo:” ragazzi non posso fare feriti, posso fare solo morti”. Questa frase suscitò clamore, ma vista l’importanza della causa ed il tempo a sua disposizione, era una frase che esprimevano bene la sua volontà. Dopo il suo arrivo la squadra iniziò una marcia verso la salvezza, insperata fino a quel momento, che ci portò dal penultimo posto, a conquistare 24 punti in 14 partite. Alla penultima giornata, dopo aver per la prima volta riconquistato la zona salvezza, ricordo un particolare aneddoto in cui anziché il classico discorso di fine partita, ci raccontò una barzelletta che ben esprimeva il concetto. La barzelletta era sul cane di Acerra, un cane un pò più bruttino rispetto ad altri cani molto più belli ed eleganti,ma che una volta rubato l’osso dalla bocca di un altro cane, era impossibile riprenderglielo tanta era la sua fame nel volerlo mangiare. Questo aneddoto tra l'altro, spiega anche come a volte le storie sono il miglio mezzo per trasmettere un messaggio importante alla squadra.
LEICESTER
2-5-2016 Il Leicester è campione d’Inghilterra. Mister Claudio, si consacra finalmente nella storia del calcio mondiale e vince una Premier League con una squadra che fino all’anno prima lottava per non retrocedere. Facciamo un passo indietro. Dal momento che ho smesso con il calcio giocato, ho iniziato subito a studiare per diventare allenatore, girando molti campi d’allenamento in tutte le categorie. Quale miglior modo allora, se non partire per Leicester e andare a studiare da un tecnico che sta scrivendo la storia del calcio. Bene! Arrivo in Inghilterra, l’impatto agli allenamenti è pazzesco. Intensità altissima e clima rilassato. Claudio, come al solito, gestisce in maniera impeccabile la seduta d’allenamento, è incredibile dopo tanti anni, vedere trasmettere ancora la sua passione ai propri giocatori, come se fosse il primo anno di carriera.
IL SISTEMA DI GIOCO
Claudio ha saputo adattare precisi principi di gioco, ed è riuscito a valorizzare al massimo le caratteristiche di ogni singolo giocatore. Nella sua squadra, ogni giocatore si adatta al modulo in maniera perfetta. Il sistema di gioco utilizzato, è il 4-4-2. La chiave del successo sta nell’asse centrale della squadra. Il principio di avere un baricentro basso ed aspettare l’avversario, ha valorizzato al massimo le caratteristiche dei due difensori centrali: Morgan e Huth, i quali ben coperti dal centrocampo e con le linee sempre strette, hanno prevalso con la loro fisicità gli avversari, surclassandoli dal punto di vista fisico. Gli stessi giocatori, nelle passate stagioni, sono sempre andati in difficoltà, perché costretti a coprire più campo e giocare in velocità contro attaccanti più rapidi. Spostandoci più avanti, N’Golo Kantè si è rilevato prezioso per questo modulo, i suoi intercetti di palla, a centrocampo, sono risultati utili per il principio cardine del gioco del Leicester: il contropiede. Principio che ha valorizzato al massimo le caratteristiche di Jamie Vardy, molto bravo a attaccare ala profondità e farsi trovare pronto su riattacchi preventivi, quando le squadre avversarie cercano di fare gioco.
FIDUCIA PRIMA DI OGNI COSA
Nel mio periodo trascorso in Inghilterra ho avuto la sensazione che Claudio, è riuscito ad instaurare un clima di unione e di rispetto reciproco. Come nella stagione di Parma, le corde che ha toccato sono state più a livello mentale che a livello tattico. Oggigiorno, molto spesso, siamo portati a pensare che la fase tattica sia la cosa più importante nel lavoro sulla squadra, tralasciando la condivisione di valori all’interno del gruppo e il saper comprendere le esigenze dei singoli. Dal punto di vista tattico, la stagione del Leicester insegna che Claudio ha vinto sapendo mettere al posto giusto, tutte le pedine giuste, proponendo un calcio relativamente semplice e con un modulo che molti definiscono “passato”. Il vero successo è stato sul piano della mentalità. Prima di condurre i suoi uomini al successo, Claudio ha saputo conquistare la loro fiducia. Senza la necessaria fiducia, qualsiasi tipo di proposta sarà sempre di limitata comprensione. Solo con la fiducia incondizionata che un tecnico riesce ad ottenere dai suoi giocatori, si potranno compiere imprese incredibili, imprese come quelle del favoloso Leicester di Claudio Ranieri.