Atletico Madrid vs Barcelona

Liga

26 February 2017 | 16:00
Estadio Vicente Calderón
Autore : Massimo Paci
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Riepilogo

ANALISI TATTICA
CAMBIO TATTICO TRA LE DUE FASI
Il Barcellona modulato 3-4-3 vuole fare la partita e sceglie una riconquista alta per avere il controllo del match. Nella figura vediamo come il Barcellona quando difende basso, arretra Sergi Roberto sulla linea dei 3 difensori, a formare una classica linea di 4. Molto interessante perché in questo caso, è la mezzala e non l’esterno (Rafinha), che si abbassa a completare il pacchetto arretrato. Una novità tattica interessante che inizialmente non produce grandi risultati, in quanto il movimento ad arretrare sulla linea è eseguito sempre con un tempo di ritardo e provoca l’occupazione avversaria dello spazio presidiato in ritardo dal centrocampista del Barcellona. Col passare del tempo gli uomini di Luis Enrique trovano il giusto equilibrio creando difficoltà alla squadra avversaria
Dall’altro lato del campo, come vediamo sotto, Simeone modulato 4-4-2 adotta la stessa strategia di sempre, che ha reso famoso l’Atletico negli ultimi anni: baricentro basso con tutti gli uomini dietro la linea della palla, tre linee di copertura molto strette, con obbiettivo di non lasciare il minimo spazio all’avversario facendo molta densità nella propria metà campo.
POSSESSO PALLA VINCENTE
Il Barcellona cerca di esprimere le proprie doti di palleggio impostando la manovra con un 3-1-5-1. Come vediamo nella figura sotto, in fase di impostazione formano un triangolo di costruzione con i tre centrali più il regista(contro le 2 punte avversarie). Rafinha e Neymar sono molto larghi a garantire ampiezza della manovra per sfruttare uno dei punti deboli dell’organizzazione difensiva della squadra di Simeone. Messi gioca in posizione centrale dietro Suarez, ed in costruzione si abbassa molto a ricevere palla tra le linee. Le due mezzali sono a sostegno della manovra in posizione larga sul lato palla.
L’Atletico lascia il gioco all’avversario e cerca di colpire con una delle sue armi migliori: la ripartenza. Nell’arco della partita poteva essere sfruttata meglio dagli uomini di Simeone. Le linee di gioco dell’Atletico sono semplici e lineari, quando possono cercano i due attaccanti che spesso rompono la linea avversaria. Sul lancio messo in profondità salgono a riconquistare la seconda palla, dal recupero partono con lo sviluppo di manovra. Quando possono allargano il gioco sulle corsie laterali per sfruttare le individualità dei propri esterni Koke e Carrasco con il sostegno dei terzini Felipe Luis da un lato e Versalico dall’altro.
Molto interessante come vediamo in figura il movimento dell’esterno dell’Atletico che in fase di sviluppo lascia la propria posizione larga e si accentra da trequartista per cercare di sfruttare lo spazio concesso tra le linee, in questo caso l’ampiezza è garantita da un terzino.
BRAVO LUIS ENRIQUE NELLA LETTURA DELLA PARTITA
Partita sostanzialmente in perfetto equilibrio con il solito film, Barcellona controlla, Atletico riparte. La costruzione della manovra del Barcellona risulta tatticamente vincente, i 3 centrali contro i 2 attaccanti avversari, riescono sempre ad eludere la prima linea di pressing dell’Atletico, che però, chiudendosi molto bene, non lascia molta possibilità di giocata all’avversario. Al 71’ cambio: entra Rakitic ed esce Iniesta, mantenendo invariato il modulo. Questo cambio produrrà un maggiore equilibrio in fase di non possesso per il Barcellona. Gli uomini di Simeone infatti, non riescono più a trovare spazi come nel primo tempo ed il Barcellona, quando ha la palla, riesce ad avere maggiore sicurezza, schiacciando l’avversario nella propria area di rigore. Il gol vittoria all’85’ del secondo tempo scaturisce da una mischia in area risultata vincente grazie ad una zampata di Messi che porta il risultato sul 1 a 2 e chiude di fatto la partita.