Foggia vs Lecce

Lega Pro

3

Foggia

win
0

Lecce

loss
19 March 2017 | 14:45
Stadio Pino Zaccheria
Autore : Massimo Paci
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Foggia vs Lecce

Riepilogo

ANALISI TATTICA
Gara nettamente a favore degli uomini di Stroppa che hanno surclassato dal punto di vista tattico e mentale gli avversari.
4-3-3 CONTRAPPOSTI
FOGGIA PADRONE DEL GIOCO 
Il Lecce modulato 4-5-1 si abbassa molto ed aspetta l’iniziativa dell’avversario. Tiene le linee molto strette e compatte, questo atteggiamento, va a sfavore della squadra salentina enfatizzando la migliore caratteristica del Foggia: il possesso palla. Stroppa (come vediamo nella figura) imposta una manovra ben precisa: due difensori a costruire, contro la punta avversaria, più un regista davanti alla difesa, terzini alti a garantire l’ampiezza e mezzali (smarcate tra le linee) a supporto dei tre attaccanti. Il giro palla del Foggia modulato con il solito 4-3-3, è quasi asfissiante. Nei momenti che il Lecce stringe con i centrocampisti, gli sviluppi sono per vie esterne (soluzione 1 ), quando invece il centrocampo del Lecce rimane più largo (per coprire più campo in ampiezza), gli sviluppi sono verticali alla ricerca di giocate fra le linee per gli attaccanti( soluzione 2). Il Lecce quando ha in mano il pallino del gioco non sa cosa fare, gli unici tentativi di ripartenza sono sprecati, i giocatori più avanzati infatti prediligono il movimento a venire incontro, senza mai attaccare la profondità
TRIANGOLAZIONI INTERNE VINCENTI
Il Foggia tende a far girare palla in maniera compassata, nonostante questo, riesce comunque a trovare line di gioco interessanti. Tutta la squadra partecipa alla manovra, i continui movimenti degli uomini avanzati, creano problemi agli uomini di Padalino. Al gioco di possess, alternano uscite esterne e soluzioni centrali. Gli esterni molto abili negli 1 vs 1, quando ricevono palla sono spesso raddoppiati dalle mezzali avversarie, quindi costretti a tornare in palleggio basso. Gli sviluppi di maggiore pericolo sono per vie centrali con triangolazioni interne tra gli attaccanti e le mezzali che salgono a supportare l’azione e a dare sostegno basso o alto l’attaccante che riceve palla. Come possiamo vedere dall’immagine, da questo sviluppo, i difensori del Lecce rimangono spesso passivi non riuscendo a contrastare gli scambi ravvicinati dei giocatori del Foggia. Il difensore bianco non riesce mai ad accorciare l’attaccante.
NON POSSESSO DEL LECCE TROPPO PASSIVO

Strategicamente preparare una partita di attesa può essere una scelta valida, specialmente giocando fuori casa e contro una squadra tecnicamente più forte. A volte può essere saggio approcciarsi alla gara con questo tipo di atteggiamento. Altre volte preparare qualcosa di diverso, potrebbe essere la soluzione migliore, preparare la partita cioè oscurando la qualità migliore della squadra avversaria e cercare di enfatizzare i lati negativi. Nel caso della partita in questione, si poteva scegliere di alzare il baricentro con un pressing offensivo, per toglier il palleggio al Foggia, ed impostare un possesso sotto la linea della palla, per far correre gli avversari, situazione questa indigesta alla squadra di Stroppa, che non è abituata a correre dietro gli avversari. Con il senno del poi, naturalmente sono bravi tutti, ma ciò che è sicuro, è che in entrambi i casi, l’atteggiamento deve essere di massima aggressività ed intensità in tutte e due le fasi. Nella fase di non possesso il Lecce ha approcciato la gara in maniera passiva, nella propria metà campo infatti, ha lasciato giocare gli avversari senza mai andare a contrasto, nonostante la densità numerica creata. I maggiori problemi sono avvenuti alle spalle dei centrocampisti del Lecce dove i difensori non accorciano quasi mai il proprio riferimento. Da queste situazioni sono nate tutte le azioni pericolose del Foggia.

Stesso discorso sulla la fase offensiva. Quando una squadra aspetta bassa, deve riuscire a capitalizzare al massimo le opportunità di contropiede che la squadra avversaria inevitabilmente concede. Il lecce ogni volta che riconquistava palla, aveva il problema che gli uomini in posizione più avanzata volevano ricevere palla incontro, anziché attaccare le spalle degli avversari. Questo atteggiamento ha facilitato gli uomini di Stroppa che riuscivano sempre a recuperare le pericolose situazioni di inferiorità numerica.

Nell’immagine possiamo vedere l’atteggiamento offensivo tenuto dal Foggia nel corso della partita quasi un 2-1-4-3.