Genoa vs Sampdoria

Serie A

0

Genoa

loss
1

Sampdoria

win
11 March 2017 | 15:00
Stadio Luigi Ferraris
Autore : Massimo Paci
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Riepilogo

ANALISI TATTICA
IL GENOA LASCIA IL CONTROLLO ALLA SAMPDORIA
Il primo tempo assomiglia più a una partita a scacchi che a una sfida di calcio. Le squadre si studiano a lungo e stanno attente a non scoprirsi troppo. Il Genoa riesce ad irretire nella sua morsa tattica la Sampdoria, limitando al minimo il buon fraseggio che di solito la squadra di Giampaolo sa sviluppare palla a terra. Il Genoa abbassa molto il baricentro e lascia giocare l’avversario. Come vediamo in figura sotto, un Genoa molto basso con un atteggiamento di attesa. Pinilla in prima battuta cerca di portare pressione alla coppia di centrali blucerchiati (1 vs 2), la seconda punta Simeone si abbassa a schermare linea di passaggio sul regista avversario (marcandolo quasi ad uomo), le due mezzali si occupano di marcare gli opposti avversari, mentre il play si abbassa molto a schermare il trequartista avversario. Simeone porta un pressing asfissiante sul regista doriano Torreira che, alla pari dei compagni di reparto, non è mai capace di
velocizzare la manovra. Con questa disposizione la Sampdoria trovava spesso l’uscita sui terzini, i quali, trovando molta densità davanti a loro, fanno fatica a trovare linee di passaggio utili, per i movimenti dei tre attaccanti.
PRESSING OFFENSIVO PER LA SQUADRA DI GIAMPAOLO
La squadra di Marco Giampaolo, risponde con il solito pressing offensivo, portando, come vediamo in figura sotto, le due punte a giocarsi il 2 vs 3 sui difensori centrali, il trequartista scherma il regista avversario, la mezzala che inizialmente è sul proprio riferimento, lascia la marcatura per scalare in fascia, tipico modo di come un 4-3-1-2 affronta un 3-5-2. Una variazione proposta da Giampaolo nel corso della partita è stato portare parità numerica con il trequartista in pressione sul difensore centrale creando una situazione di 3 vs 3. La squadra di Marco Giampaolo nel primo tempo è in controllo del gioco ma non riesce a trovare spiragli giusti per offendere l’avversario, mantenendo comunque un buon possesso palla.
IL GENOA NON APPROFITTA DEGLI SPAZI IN ZONE ESTERNE
Il 3-5-2 scelto da Mandorlini, sfrutta gli ampi spazi di campo sulle corsie esterne che il 4-3-1-2 inevitabilmente non riesce a coprire . Gli esterni del Genoa godrebbero di molta libertà per andare nel 1 vs 1 ma questa situazione non è stata fruttata bene dagli uomini di Mandorlini. L’atteggiamento in fase di sviluppo della Sampdoria tende a tenere le due punte più larghe, quasi nelle “zone di mezzo”, questo per consentire a Bruno Fernandez (bravo negli inserimenti) di poter sfruttare gli spazi che si andranno a creare in zona centrale.
MAGGIORE SPINTA NEL SECONDO TEMPO
In avvio di ripresa la Sampdoria sembra interpretare in maniera diversa il modulo. I terzini, che nel primo tempo tendevano ad accompagnare poco la manovra, iniziano ad essere più intraprendenti in fase di costruzione e portare palla. https://youtu.be/kV4NA-g2v3w . Il Genoa è schiacciato, i “quinti” (Laxalt e Lazovic) sono bloccati, non riescono mai a portare pressione in avanti, la mezzala di parte quindi è costretta ad uscire sul terzino in possesso e questo crea lo spazio alle sue spalle per lo smarcamento di Barreto e Linetty (mezzeali avversarie). Come vediamo nel video Barreto smarcato ha molto spazio da poter sfruttare
IL CORAGGIO RIPAGA LA SAMPDORIA
La Sampdoria aumenta la pressione e proprio da una riconquista in zona alta del campo nasce il gol blucerchiato. Spesso vediamo le squadre di Giampaolo avere questo tipo di atteggiamento.Nell’azione del gol, l’errore di impostazione del Genoa, è causato sicuramente dal buon pressing della Sampdoria. Il coraggio della squadra blucerchiata nel voler portare pressione alta, unita ad una buona abilità nel controllare il gioco, ha incanalato la partita secondo i binari scelti da mister Giampaolo.