News

1 giugno 2017
CHELSEA IN 5 PRINCIPI

La fase di inizio azione del Chelsea, generalmente avviene con la trasmissione corta della palla, da parte del portiere, in direzione di uno dei difensori deputati alla costruzione del gioco, per caratteristiche, generalmente David Louis. L’inizio basso del gioco è un elemento fortemente caratterizzante per la squadre di Antonio Conte.

31 maggio 2017
10 COSE PER CUI NON SERVE AVERE TALENTO

Scrivo queste note, in base alle mie esperienze, pensando sia giusto trasmettere questi valori

26 maggio 2017
CAMPIONE DI RESILIENZA

Molto del successo dipende da quanto bene sappiamo gestire dolore, stanchezza e disagio

26 maggio 2017
SUPERARE LE PROPRIE FRUSTRAZIONI

Nel nostro mestiere, situazione negative possono essere all’ordine del giorno, bisogna quindi essere preparati a combattere la guerra psicologica contro le avversità

26 maggio 2017
INVESTIRE TEMPO NELLE RELAZIONI

La relazione si crea attraverso l’ascolto attivo ossia l’ascolto di ciò che non viene detto

26 maggio 2017
DOVE STAI ANDANDO?

Definire gli obiettivi è un pò come impostare il navigatore in auto per raggiungere una determinata destinazione

25 maggio 2017
LA CULTURA DEGLI ALIBI

Quando non ci riesce qualcosa o quando non raggiungiamo un obbiettivo, consapevolmente o meno inventiamo scuse, ma le soluzioni sono altrove…

25 maggio 2017
USA LA TESTA QUANDO SEI INFORTUNATO

Purtroppo un infortunio è una delle sfide più comuni a tutti gli atleti. Non esiste calciatore che nel corso della sua carriera non sia andato incontro a questi tipo di situazione…

20 maggio 2017
Perché il lavoro di squadra è cosi importante?

“Una singola freccia si spezza facilmente, ma non dieci in un fascio”. In questa frase, si racchiude il concetto del lavoro di squadra, un destino condiviso in cui i nostri atleti sono chiamati a rispondere. Il lavoro di squadra, diventa quindi la cosa più importante.Quando si dispone di un gruppo di ragazzi che giocano l’uno per l’altro, che giocano duro e giocano insieme, il talento trionfa in ogni partita.Nel corso della mia carriera, non sempre ho avuto la fortuna di giocare in squadre unite e questo mi ha fatto capire a maggior ragione, che senza un gruppo forte non si vince niente. Quando parlo di “legame”, non mi riferisco a cene, o a vacanze tra compagni di squadra, ma quel tipo di legame che si crea in campo quando l’arbitro fischia l’inizio della partita, quel momento in cui ci sei tu, con i tuoi compagni di squadra. In quei momenti non si finge.
Ricordo la miracolosa salvezza del Parma nella stagione 2006-2007 con Claudio Ranieri come allenatore. In quella stagione partimmo male e con l’arrivo di mister Claudio recuperammo uno svantaggio di 12 punti nel girone di ritorno. In quel periodo, si percepiva la vera disponibilità del compagno a voler lottare insieme. C’era il massimo rispetto e la voglia di uscire tutti uniti da una situazione difficile. A mio avviso se non si crea questo tipo di legame, tutto diventa molto più complicato. In questo, la figura dell’allenatore è fondamentale, e mister Claudio fece un lavoro straordinario per tenere la squadra unita.Ogni giocatore all’interno della squadra ha propri obbiettivi e propri bisogni da soddisfare, ma questi, possono essere soddisfatti solo se ognuno si mette al servizio della squadra, altrimenti vedranno svanire ogni possibilità. Ho stilato una lista di 10 regole, a mio avviso imprescindibili, per avere successo come collettivo.

17 maggio 2017
IL LAVORO INTERMITTENTE

Il lavoro intermittente è una metodologia di allenamento ideata e messa in pratica per la prima volta da Geoges Gacon, già tecnico della nazionale Francese di Atletica Leggera per il settore del mezzofondo.E’ un metodo che permette di allenare contemporaneamente qualità motorie diverse come la Resistenza e la Forza e si caratterizza con una alternanza di sforzo massimale e di recupero svolto in maniera attiva.Si distingue dall’interval training,perché è svolto con tempi di sforzo e di recupero corti e questo consente durante la fase di recupero di non far scendere troppo la frequenza cardiaca.L’allenamento intermittente, viene svolto con lo scopo di raggiungere e conciliare due obiettivi diversi:

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